Preambolo inevitabile
Il marketing viene dall’America. Tutto ciò che in Italia suona come “nuovo” viene da lì! L’Europa, e l’Italia in particolar modo, non è altro che gli USA con circa vent’anni di ritardo. Per capire come funziona il mondo degli affari e l’evoluzione della tecnologia bisogna quindi guardare oltre l’oceano. Io rimango sempre stupito quando vedo persone che pendono dalle labbra di qualche “furbetto” che nel 2020 mi viene a parlare di social media manager, spacciandomela per una novità assoluta, quando in America tale figura esiste da almeno 20 anni. Evidentemente noi italiani, pur avendo una cultura generale e un’istruzione sicuramente superiore a quella di tanti altri, siamo indietro su certe cose. Se poi ci facciamo abbindolare o peggio bidonare dai furbetti, peggio per noi. Okay, mi fermo qui.
Un sito web ha sempre qualcosa a che fare con il marketing. Può essere fortemente votato al marketing oppure toccarlo solo “tangenzialmente”. Ma non possiamo non conoscere le regole fondamentali. Altrimenti il nostro sito non lo visiterà nessuno.
Definizione
Ci sono molte definizioni di marketing. La più semplice è:
MARKETING = “studio del mercato di riferimento di un prodotto”.
Il fatto che la parola marketing sia un verbo declinato in -ing fa capire che si tratta di un’azione attiva che un’impresa fa per commercializzare il prodotto che vende. Preferisco però questa definizione di content marketing che ho sentito da una certa Dayna Rothman (che guarda caso è americana, o di quelle parti, e tiene corsi anche su Linkedin):
CONTENT MARKETING = processo di creazione di valore, nella forma di contenuto rilevante per attrarre, acquisire o incuriosire l’audience.
In un certo senso qui c’è tutto quello che serve per capire come impostare i contenuti di un sito o di un blog. Perfino un blog privo di finalità commerciali avrà bisogno di seguire questi princìpi. Pur non vendendo nulla, dovrò almeno essere in grado di attrarre visitatori e incuriosirli. Per fare questo, lo strumento che utilizziamo è il contenuto rilevante. Qualsiasi blogger, a pensarci bene, non fa altro che un marketing di contenuti, di qualunque natura essi siano. Che si tratti di ricette, di giardinaggio o di notizie dell’ultima ora, il concetto è sempre quello. Insomma pare che studiare Scienze della comunicazione non sia poi tanto inutile. La vecchia guardia non apprezza, ma noi siamo giovani e abbiamo capito l’importanza della comunicazione, giusto o sbagliato che sia.